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TRA CAOS E LOGOS. Le DUE facce del NON-DUE

"In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto..."

 (C.G.Jung)

 

In questa esposizione il richiamo alla mia prima personale è evidente: le opere presentate testimoniano il proseguimento del concept "NON-DUE" portandolo fino alle sue estreme conseguenze e sviscerando quell'opposizione che, a dispetto della non-dualità che è all'origine di tutto, l'uomo continua a sentire e continuerà a sentire...Tra visibile e invisibile, illusione e realtà, forma e materia, caos e logos...

L’uomo si sente da sempre lacerato, frammentato, dilaniato al suo interno e al tempo stesso possiede il desiderio di conoscere la forma che non ha forma, di determinare ciò che è indeterminato, di riunificare ciò che viene prima del concetto di unità stessa. Ciò a cui aspira ogni uomo è ritornare da dove si è originati, dall’idea primigenia che tutto ha ordinato e relazionato, spinto dal suo sentire perennemente sempre il limite che è al tempo stesso la condizione di possibilità attraverso cui si manifesta la vita. La consapevolezza nell’essere umano si esprime in questo modo antitetico: è l’essere che più di tutti si può definire consapevole, ma è anche quello che avverte più degli altri il male, il lato oscuro, il limite, le due facce della vita, le DUE facce del NON-DUE, che sono percepite in questo modo solo dal punto di vista della mente, la quale non può fare altro che pensare in modo dualistico. Le DUE facce del NON-DUE sono tali solo per l’essere incarnato, che dimentica la sua vera essenza, dimentica che è UNO con la vita, la quale è un movimento continuo, un ciclo che perpetuamente e dinamicamente si trasforma senza nascere né morire… Dimentica che Caos e Logos non sono l’uno l’opposto dell’altro, ma l’uno l’evoluzione dell’altro, il movimento naturale e circolare che la vita compie quando dal Caos primigenio esce e si distingue nel Logos per poi passare attraverso un ciclo di crisi e ritornare alla con-fusione originaria. Le opere di questa mostra alludono simbolicamente all'equilibrio della vita, nella quale, affinché si manifesti qualcosa e non il nulla, che coinciderebbe con l'essere assoluto privo di qualità, ci devono essere due forze opposte (tali solo per il punto di vista troppo umano) che si controbilanciano e si impastano tra di loro: l'una che porta al Caos e l'altra che porta all'Ordine…

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